L'impatto del 5G sull'ambiente
Mentre in Italia la modifica degli articoli 9 e 41 introduce la tutela dell'ambiente e degli ecosistemi nella Costituzione – con formulazioni fumose come “nell'interesse delle future generazioni” (ogni generazione ha una “futura generazione”: così ci sarà sempre una generazione che farà sacrifici per l'ambiente “nell'interesse” di quella che segue) – nel contempo si persegue un piano di digitalizzazione completa della vita, nel quale la rete 5G è parte fondamentale. Ma il 5G non è propriamente un toccasana per l'ambiente, o per usare un termine più proprio e meno ambiguo, per la natura: l'articolo che segue, di cui traduco i passi salienti, lo dimostra molto bene.
Si noti in questo testo, pubblicato il 30 gennaio 2020, un innegabile ottimismo riguardo alla società dei consumi. Due anni più tardi è legittimo pensare che sempre meno persone si potranno permettere di acquistare “più dispositivi” per sfruttare la velocità del 5G. Tuttavia, l'avvertimento ivi contenuto regge ancora, perché nel frattempo si va delineando una società totalitaria in cui il controllo onnipervasivo attraverso strumenti elettronici, acquistati dallo Stato e non più posseduti dai consumatori privati, sarà la norma della vita quotidiana di ciascuno.
Paradossalmente, ciò apre uno spiraglio di ottimismo, se accettiamo la visione accelerazionista. Bisogna che le contraddizioni e le storture della società contemporanea si realizzino fino alle estreme conseguenze nel minor tempo possibile: insomma, occorre lasciar che le cose vadano verso la catastrofe alla massima velocità e senz'intralci, perché così potremo recuperare le nostre vite prima possibile (per coloro che sopravviveranno alla catastrofe, beninteso).
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Col principio del 2020, la quinta generazione della tecnologia senza fili sarà applicata in tutto il mondo. La nuova rete, il cosiddetto 5G, promette di fornire una velocità maggiore e una maggior capacità per l'uso di più dispositivi. Tuttavia, mentre le aziende in Paesi come gli Stati Uniti e la Cina fanno a gara per fornire per primi il 5G ai consumatori, l'impatto ambientale di questa nuova rete è sottovalutato. In un periodo in cui l'ambiente è fragile come non mai, sottovalutare quest'impatto è assai rischioso per le generazioni future.
I problemi principali che il 5G causerà all'ambiente riguardano la produzione dei componenti dell'infrastruttura del 5G. Inoltre, la proliferazione di nuovi dispositivi che si serviranno della rete 5G, legata all'accelerazione della domanda di nuovi dispositivi dipendenti dal 5G da parte dei consumatori, avrà gravi ripercussioni sull'ambiente.
La rete 5G provocherà inevitabilmente un grande aumento dell'uso di energia, cosa che già contribuisce per la maggior parte al cambiamento climatico. In più, la produzione e la manutenzione delle nuove tecnologie legate al 5G creerà rifiuti e userà grandi quantità di risorse nocive per l'ambiente. Le reti 5G usano una tecnologia che ha effetti dannosi per gli uccelli, cosa che, a sua volta, cagionerà effetti negativi a cascata, su tutti gli altri ecosistemi. E mentre gli sviluppatori del 5G si studiano di creare una rete che abbia meno impatto ambientale rispetto alle rete precedenti, ci sono ampi margini di miglioramento, e le conseguenze del 5G dovrebbero essere prese in considerazione prima di applicarlo estensivamente.
La rete 5G aumenta il fabbisogno di energia
Lo scopo della rete 5G è permettere ai consumatori di usare più dispositivi alla velocità più alta mai raggiunta. A causa di quest'obbiettivo, è certo che l'uso di energia nel mondo aumenterà. L'uso di energia è oggi una delle maggiori cause del cambiamento climatico e un aumento dell'uso di energia provocherebbe un analogo aumento del cambiamento climatico. […] Se l'idea di usare più dispositivi è buona per il consumatore, porterà d'altro canto a un picco nell'uso di energia, per due ragioni: la tecnologia stessa del 5G richiede grandi quantità di energia e aumenterà la domanda di dispositivi elettronici.
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I tecnici sostengono che le microcelle usate nella connessione 5G saranno energeticamente efficienti e alimentate in maniera sostenibile. Tuttavia, la produzione e la manutenzione di queste celle è un problema. I sostenitori della rete 5G affermano che le microcelle useranno l'energia solare o eolica in modo da rimanere ecosostenibili. Questi dispositivi fungeranno da generatori alimentati a energia pulita. [Ciò] non è però la soluzione al problema principale del 5G, ossia l'impatto che provocherà un'enorme quantità di nuovi dispositivi nelle mani dei consumatori, sotto l'aspetto dell'energia richiesta per alimentare questi dispositivi.
L'aumento dei consumi e le tecnologie 5G
Produrre e mantenere dispositivi individuali e i componenti della rete 5G è assai dispendioso, e ciò contribuirà grandemente al cambiamento climatico. La promessa del 5G, che aumenterà il numero di dispositivi legati a questa tecnologia, è forse l'aspetto più preoccupante. Cellulari, computer e altri dispositivi d'uso quotidiano sono prodotti in modo tale da provocare una grande sofferenza nell'ambiente. Secondo un rapporto dell'EPA del 2010, il 25 percento delle emissioni di gas serra del mondo proviene dalla produzione di elettricità e calore: è la quota di emissioni più grande.
L'aumento del consumo di dispositivi elettronici ha gravi ripercussioni sull'ambiente. L'accesso dei consumatori a un più ampio numero di dispositivi tecnologici fa sì che il ciclo del consumo si espanda. I nuovi dispositivi sviluppati rendono obsoleti i vecchi, che vengono gettati via anche se funzionano ancora bene. Spesso le grandi aziende cambiano di proposito i loro prodotti in modo tale che certe periferiche, come i caricabatteria o gli auricolari, non siano più utilizzabili, creando così nuova domanda. Gli incentivi economici non faranno altro che incoraggiare le aziende in queste pratiche, in barba all'impatto ambientale.
[…] Per produrre nuovi dispositivi (telefonini o microcelle per il 5G) sono necessari metalli non riciclabili. È molto difficile usarli nell'industria in maniera sostenibile, perché per l'appunto non sono risorse rinnovabili. I metalli utilizzati per produrre dispositivi “intelligenti” in uso oggi molto spesso non sono riciclabili nella stessa maniera in cui lo sono gli oggetti di uso domestico. Così creano tonnellate di rifiuti sia quando vengono prodotti sia quando vengono gettati via.
L'impatto del 5G sugli ecosistemi
Ci sono prove che i nuovi dispositivi e le tecnologie del 5G saranno dannose per gli ecosistemi fragili. […] Le “onde millimetriche” sono correlate a una perturbazione dell'ecosistema dei volatili. I danni potenziali di un così gran numero di microcelle in luoghi popolati d'uccelli può portare a mutazioni che minacciano la sopravvivenza di questi animali. Inoltre, secondo uno studio condotto in Spagna, la riproduzione e la nidificazione sono state influenzate negativamente dalle radiazioni a microonde emesse dalle torri cellulari. […]
C'è inoltre un impatto negativo anche sulle api. In uno studio, l'esposizione a 900 MHz per soli 10 minuti ha provocato in un alveare la sindrome da spopolamento. La sindrome da spopolamento provoca l'abbandono dell'alveare da parte di molte api, lasciando solamente la regina, le uova e poche operaie. Le api operaie esposte a questa radiazione hanno mostrato anche un peggioramento nella loro abilità di orientamento, sicché molte non hanno più fatto ritorno al loro alveare per circa 10 giorni. Le api sono assai importanti negli ecosistemi della Terra. Circa un terzo del cibo prodotto oggi dipende dall'impollinazione delle api, che sono una parte vitale del sistema agricolo. Le api non sono importanti soltanto per la produzione di frutta e verdura, ma anche per la produzione del foraggio e del mangime degli animali. Senza api, la gran parte del cibo che mangiamo oggi andrebbe perduta e o sarebbe molto limitata, nella migliore delle ipotesi.
È importante capire l'impatto delle torri cellulari sugli uccelli e sulle api, perché tutti gli ecosistemi terrestri sono connessi l'uno con l'altro. Se una parte di un ecosistema viene perturbata, tutto il sistema ne risentirà. Le perturbazioni subite dagli uccelli a causa delle torri cellulari aumenteranno, perché saranno necessarie grandi quantità di torri cellulari per far sì che gli utenti abbiano una connessione di qualità. Ma una maggior quantità di alte concentrazioni di queste onde millimetriche, nella forma di microcelle, causerà una più ampia esposizione di api e uccelli, e forse di altre specie altrettanto importanti per l'ambiente.
Traduzione di passi scelti da “What will 5G mean for the environment?”